mercoledì 29 luglio 2009

Obama e i bloggers



"Questo è un momento molto critico per noi che ci stiamo occupando molto seriamente di cambiare il sistema di assistenza sanitaria. Noi siamo vicini all'approvazione di questa riforma, come mai è successo prima. Questo significa che ci sono in gioco interessi particolari e alcuni dei rappresentanti al Congresso stanno tirando fuori tutto quello che possono per fermarci. E perciò io voglio essere sicuro che tutti voi blogger e tutti i vostri lettori sentano da me, direttamente, e dal mio team, cosa sta succedendo. Ci sono 46milioni di persone che sono senza assistenza sanitaria, ci sono tre milioni di cittadini per cui i costi sanitari stanno diventando insostenibili. I politici che si difendono non facendo niente, stanno difendendo l'indifendibile. D'altra parte, chi si è opposto alla riforma, non ha saputo proporre alternative sensate. Una delle cose che so e che i blog sono i migliori a sgonfiare i miti che possono scivolare tra le righe dei media tradizionali. Ed è per questo che voi giocherete un ruolo fondamentale per il nostro successo nelle prossime settimane"

Discorso di Obama ai bloggers - Estratto da
L'Unità

Contrattacco all'opposizione repubblicana. Non entrerò nel merito della questione americana, nè parlerò della a mio parere esagerata santificazione di Obama. Nessuno nega che si tratti di un tentativo per guadagnare maggior fiducia. Ma nessuno può negare, però, che allo stesso tempo sia un rischio per chi pronuncia queste parole. Rischio di essere messo a nudo che, se corso, conferisce comunque un certo valore. Sono parole sagge, di chi ha capito che i mezzi di comunicazione, soprattutto oggi, sono vitali per la politica. La rete è un mezzo di comunicazione attivo a differenza di giornali o televisione, i quali si fanno leggere o ascoltare ma non permettono un contraddittorio, per così dire, e che tra l'altro stanno perdendo la forza di combattere e quindi la lucidità. Questo è uno dei problemi fondamentali del nostro paese. Siamo assuefatti dai mezzi passivi e Berlusconi questo l'ha capito. Ecco perchè li tiene stretti, i suoi mezzi, e prova (e riesce) a tenersi stretti anche quelli che suoi non sono. Ecco perchè nasce la necessità di mettere un bavaglio alla rete. Perchè la rete non perdona: qualsiasi menzogna è destinata ad essere colpita e affondata.
La rivoluzione, silenziosa e immensa allo stesso tempo, è già in atto. Questione di tempo.
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4 commenti:

Andreina ha detto...

Quello che dice Obama è molto interessante, proprio perchè lo dice un presidente degli Stati Uniti, e proprio perchè lo dice in un momento in cui, se la riforma sanitaria si farà, sarà un momento storico.
Sarà un cambiamento importante, una "innovazione" democratica. Nel paese "più democratico del mondo" la gente muore per non avere i soldi per pagarsi le medicine. E' un cambio che va fatto. Tanto innovatore, che Obama chiede appoggio al popolo che usa la rete. In questo momento, probabilmente la rete è ciò che più di tutto rappresenta la democrazia e la libertà di espressione. Di fatto, con questa dichiarazione, ha ufficializzato ciò che noi già sappiamo (di essere), ha reso visibile e ha riconosciuto il diritto di rappresentare una parte del popolo. Davvero molto interessante, sopratutto pensando che in Italia, paese famoso anche per la sua cultura e per l'arte, nessun uomo politico sarebbe in grado di dire una cosa del genere. Perchè in Italia, oggi, esiste solo la televisione.
Grazie per aver postato lo stralcio del discorso di Obama perchè mi era sfuggito e non lo conoscevo.

Anonimo ha detto...

Come disse Platone da Rotterdam, l'ignoranza della molteplicità della assuefazione è causa della palingenesi antropomorfa dell'essere cristiano, benchè ortodosso. Quindi concordo pienamente con il pensiero di Obama sulla necessità di chiudere Guantanamo e di dare libera voce al popolo, ormai assuefatto da queste terribili menzogne dell'essere umano.

Alessio ha detto...

Come disse Platone da Rotterdam, l'ignoranza della molteplicità della assuefazione è causa della palingenesi antropomorfa dell'essere cristiano, benchè ortodosso. Quindi concordo pienamente con il pensiero di Obama sulla necessità di chiudere Guantanamo e di dare libera voce al popolo, ormai assuefatto da queste terribili menzogne dell'essere umano.

Alessio ha detto...
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