Ciò che è accaduto al presidente del Consiglio domenica (Video) è un fatto grave, triste, inutile sicuramente. La violenza, così, non ha mai sortito effetti, se non esattamente opposti a quelli sperati che possono spingere ad un gesto simile.
E mentre scrivo mi viene da pensare che questa sia una frase fatta, che tutti devono dire, per mettere le mani avanti in caso abbiano qualcos'altro da dire. Come nel mio caso. Penso ciò che ho appena detto, davvero, ma bisognerebbe dare per scontato che la violenza si condanna, non è forse vero? Invece funziona così: una persona fa delle cose "cattive" che denunci e vuoi continuare a denuciare. Poi gli succede qualcosa di brutto e allora devi stare attento alle premesse, altrimenti sei il mandante morale. È come se qualcuno dopo che una persona di colore ti abbia rubato il portafogli e tu abbia detto, o perlomeno pensato "Stronzo", ti accusasse di razzismo. È assurdo. Ma mi adeguerò in questo caso. Ad ogni modo, voglio sottoscrivere le parole di Di Pietro e Bindi, ovviamente decontestualizzate e strumentalizzate (Cvd).
Oggi sfogliando virtualmente diversi giornali mi sono imbattuto in questa buona nuova: una nuova proposta di legge anti-web e anti-corteo, promossa dal rinomato liberale Maroni, subito appoggiato all'unisono dai suoi compagni. L'idea sarebbe "ridimensionare" questi gruppi fastidiosi come zecche che nascono su internet e aumentare le misure di "contenimento" durante le manifestazioni. Loro non vorrebbero arrivare a tanto ma è l'odio promosso da chiunque sia contro la maggioranza, forse anche da Fini, la causa primordiale di questo gesto sconsiderato e bisogna impedire che ne susseguano altri. Nel frattempo Berlusconi inneggia all'amore. Parlare di guerra civile, di secessione armata o ringhiare di fronte a qualsiasi organo costituzionale non incide, questo no. È diverso.
Bene, io non so perché, ma questi fatti cascano sempre a fagiolo. Voglio dire, Berlusconi colpito ergo legge contra personas. Magari è un caso, magari mi sbaglio, magari esagero e ancora una volta mi aggrappo alle mie fantasie distopiche ma ci sono alcune cose che non tornano.
La prima: una dichiarazione di Bonaiuti che parla dei presentimenti del Presidente del Consiglio.
E mentre scrivo mi viene da pensare che questa sia una frase fatta, che tutti devono dire, per mettere le mani avanti in caso abbiano qualcos'altro da dire. Come nel mio caso. Penso ciò che ho appena detto, davvero, ma bisognerebbe dare per scontato che la violenza si condanna, non è forse vero? Invece funziona così: una persona fa delle cose "cattive" che denunci e vuoi continuare a denuciare. Poi gli succede qualcosa di brutto e allora devi stare attento alle premesse, altrimenti sei il mandante morale. È come se qualcuno dopo che una persona di colore ti abbia rubato il portafogli e tu abbia detto, o perlomeno pensato "Stronzo", ti accusasse di razzismo. È assurdo. Ma mi adeguerò in questo caso. Ad ogni modo, voglio sottoscrivere le parole di Di Pietro e Bindi, ovviamente decontestualizzate e strumentalizzate (Cvd).
Oggi sfogliando virtualmente diversi giornali mi sono imbattuto in questa buona nuova: una nuova proposta di legge anti-web e anti-corteo, promossa dal rinomato liberale Maroni, subito appoggiato all'unisono dai suoi compagni. L'idea sarebbe "ridimensionare" questi gruppi fastidiosi come zecche che nascono su internet e aumentare le misure di "contenimento" durante le manifestazioni. Loro non vorrebbero arrivare a tanto ma è l'odio promosso da chiunque sia contro la maggioranza, forse anche da Fini, la causa primordiale di questo gesto sconsiderato e bisogna impedire che ne susseguano altri. Nel frattempo Berlusconi inneggia all'amore. Parlare di guerra civile, di secessione armata o ringhiare di fronte a qualsiasi organo costituzionale non incide, questo no. È diverso.
Bene, io non so perché, ma questi fatti cascano sempre a fagiolo. Voglio dire, Berlusconi colpito ergo legge contra personas. Magari è un caso, magari mi sbaglio, magari esagero e ancora una volta mi aggrappo alle mie fantasie distopiche ma ci sono alcune cose che non tornano.
La prima: una dichiarazione di Bonaiuti che parla dei presentimenti del Presidente del Consiglio.
"Lo aveva previsto e me lo aveva ripetuto due volte nel tragitto da Arcore a Piazza Duomo. La sua preoccupazione era che l’odio e la violenza potessero sfociare in qualcosa di dannoso e pericoloso. Si è rivelato profeta"Si tratta forse di una dichiarazione irrilevante (io ho sorriso quando l'ho letto, il presidente profeta..) ed archiviabile fra le tante suggestive immagini di Silvio, se non fosse che, sempre oggi, ho avuto il piacere di incontrare questo video (guardare per capire) in cui una signora, presente alla manifestazione in quanto sostenitrice del Premier, dice che Tartaglia era già stato notato dalla polizia in borghese. Se osserviamo il primo video con il lancio dell'oggetto, preceduto da un lungo tentativo di prendere la mira, e poi sentiamo queste parole, qualcosa che non torna c'è. Si aggiunge poi un terzo video in cui Andrea Di Sorte, coordinatore dei club della Libertà, afferma:
"Poco prima che l'aggressore scaraventasse contro il presidente la statuetta ho visto che c'è stato dietro... come se lui si stesse dimenando per prendere qualcosa da qualcuno che ovviamente non ho visto. Mi è sembrato di vedere proprio questo gesto che lui stesse prendendo qualcosa e questo l'ho visto perchè avevo degli amici che erano lì alla sbarra e mi stavo preoccupando che potessero salutare il presidente del Consiglio"
"E poi mi è sembrato di vedere un nylon come se questa cosa fosse avvolta in un nylon. Quando poi è stato catturato dalla polizia e dal servizio d'ordine, la cosa che mi ha fatto tornare in mente quello che avevo visto poco prima è stato il fatto che lui ha detto, appena catturato: 'sono solo, sono solo, non c'è nessuno dietro di me'. Io invece ho avuto la percezione che qualcuno gli stesse passando qualcosa"
Terza questione: molti utenti di facebook si sono ritrovati iscritti al gruppo "creato" in sostegno a Silvio Berlusconi, senza saperlo. Effettivamente nella notte tra domenica e lunedì è stata "creata", insieme ad altre, la pagina "Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia". La mattina seguente aveva già raggiunto 380.000 persone. Pare una cifra notevole, soprattutto pare poco fattibile, se non impossibile, che un così grande numero di persone si iscriva ad un gruppo in dodici ore e di notte per giunta. Facebook è un social network e di conseguenza si basa sullo scambio di informazione, tramite l'andare a sbirciare profili altrui ma anche attraverso inviti, lo sappiamo bene tutti quanti. Visto che la rete ha gli anticorpi (c'è poco da fare) molto velocemente si è svelato che diverse pagine avevano inspiegabilmente modificato il proprio nome a favore di un qualche slogan in appoggio al Presidente del Consiglio.
Quarto punto: proposta di una legge che conferisca da una parte il potere di oscuramento di alcuni siti considerati sovversivi o inneggianti alla delinquenza. Semplicemente quelli che dissentono, dico io. (Che poi, di questo passo arriveranno a censurare anche Arancia Meccanica...) Dall'altra la possibilità di aumentare le misure di sicurezza e azione durante manifestazioni e cortei. Sappiamo benissimo cosa significa.
Riassumendo, abbiamo un popolo che si tinge di viola nell'etere e arriva a farlo per strada. Che crea una piazza virtuale e la traduce in una piazza reale, concreta, raggiungendo il milione di persone. (A proposito, a Natale bisognerebbe regalare calcolatrici alla Questura di Roma) Bene, la pancia si fa sentire e prende forma. E lo fa in una maniera sorprendente: per la prima volta chi protesta dall'altra parte di uno schermo mostra il volto. Gli fa una paura terribile che li fa reagire in questo modo. È un colpo in più a questo governo, al capo del governo, non c'è dubbio. Perché, carte alla mano, fanno acqua da ogni parte, non è pensabile negarlo. Un tassello importante che si aggiunge. Poi c'è un uomo, un matto stando alle cartelle cliniche, che diventa il capro espiatorio di qualcosa che viene associato a quanto detto sopra ma che "con quanto detto sopra" non ha nulla da spartire.
E dopo ci sono i fatti giá elencati.
In tutto questo caos informativo mi domando solo una cosa: sarà questo un nuovo "Decreto dell'incendio del Reichstag" per i posteri di Silvio Berlusconi? Perché ormai lui è ai colpi di reni ma c'è chi, agganciato alla sua scia, si riscalda aspettando il momento buono.
Quarto punto: proposta di una legge che conferisca da una parte il potere di oscuramento di alcuni siti considerati sovversivi o inneggianti alla delinquenza. Semplicemente quelli che dissentono, dico io. (Che poi, di questo passo arriveranno a censurare anche Arancia Meccanica...) Dall'altra la possibilità di aumentare le misure di sicurezza e azione durante manifestazioni e cortei. Sappiamo benissimo cosa significa.
Riassumendo, abbiamo un popolo che si tinge di viola nell'etere e arriva a farlo per strada. Che crea una piazza virtuale e la traduce in una piazza reale, concreta, raggiungendo il milione di persone. (A proposito, a Natale bisognerebbe regalare calcolatrici alla Questura di Roma) Bene, la pancia si fa sentire e prende forma. E lo fa in una maniera sorprendente: per la prima volta chi protesta dall'altra parte di uno schermo mostra il volto. Gli fa una paura terribile che li fa reagire in questo modo. È un colpo in più a questo governo, al capo del governo, non c'è dubbio. Perché, carte alla mano, fanno acqua da ogni parte, non è pensabile negarlo. Un tassello importante che si aggiunge. Poi c'è un uomo, un matto stando alle cartelle cliniche, che diventa il capro espiatorio di qualcosa che viene associato a quanto detto sopra ma che "con quanto detto sopra" non ha nulla da spartire.
E dopo ci sono i fatti giá elencati.
In tutto questo caos informativo mi domando solo una cosa: sarà questo un nuovo "Decreto dell'incendio del Reichstag" per i posteri di Silvio Berlusconi? Perché ormai lui è ai colpi di reni ma c'è chi, agganciato alla sua scia, si riscalda aspettando il momento buono.









